Scattare e realizzare delle fotografie HDR (High Dinamic Range) è qualcosa di particolarmente complicato: da una parte è infatti avere a disposizione un’attrezzatura all’altezza, dall’altra serve dimestichezza con alcuni programmi di fotoritocco.
Le fotografie HDR sono foto non reali ma che si avvicinano alla realtà come viene vista dai nostri occhi. Uno dei limiti della macchina fotografica è il settare l’esposizione su di un particolare punto.
Facciamo un esempio e immaginiamo una scena dove abbiamo un soggetto in primo piano ed uno sfondo più luminoso dello stesso. La classica scena della persona fotografata sulla spiaggia con alle spalle il cielo ed il sole. Dobbiamo decidere: esporre correttamente il soggetto e sovraesporre lo sfondo oppure esporre correttamente lo sfondo e sottoesporre il soggetto? Ovviamente tutti metterebbero a fuoco la persona..ma perché perdere i dettagli del cielo, della sabbia e del mare alle spalle del nostro soggetto?
La soluzione a questo “dilemma” è la fotografia HDR: invece di fare solo una foto, in fase di scatto si memorizzano più pose in sequenza utilizzando differenti esposizioni. Tarando un’esposizione pari a +1, 0 e -1 step rispetto all’esposizione media sulla macchina fotografica (quella corrispondente allo zero), otterremo tre fotografie: la prima con il soggetto sottoesposto, la seconda con il soggetto esposto correttamente, la terza con il soggetto sovraesposto.Al contrario per il panorama.
Le tre fotografie, opportunamente lavorare in Photoshop e Photomatrix, ci permetteranno di creare una foto non esistente dove l’esposizione dei singoli componenti della scena sarà quella giusta (in pratica verrà presa la migliore esposizione di ogni punto da tutte le foto), proprio come se la vedessimo con i nostri occhi.
Non entrando del dettaglio del post-processing, come si realizza una foto HDR? Prima di tutto con un cavalletto: tre foto in sequenza occupano tanto tempo e devono essere identiche. Quindi attivando la funzione braketing presente in tutte le reflex digitali. Anzi, ricordatevi che se usate una full frame probabilmente potrete arrivare a fare 5 foto in sequenza e giocare con mezzi step, un vantaggio non da poco in fase di post processing. A livello attrezzatura non serve altro: scattate e quindi di corsa al computer per la parte di creazione della foto HDR.